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Progressioni verticali “in deroga” – richiesta di integrazione delle Commissioni esaminatrici con interprete LIS certificato

Il CSA – Coordinamento Sindacale Autonomo, a seguito dell’esame della Determinazione regionale n. G13229 del 13 ottobre 2025, concernente la composizione delle Commissioni esaminatrici e delle sette Sottocommissioni istituite per le procedure di progressione verticale “in deroga”,
rileva che nella citata determina non è prevista la presenza di un interprete di Lingua dei Segni Italiana (LIS) certificato all’interno delle suddette Commissioni.

Ritenendo tale omissione potenzialmente lesiva dei principi di accessibilità, inclusione e parità di trattamento dei lavoratori sordi o ipoacusici che utilizzano la LIS come principale mezzo di comunicazione, il CSA ha formalmente richiesto all’Amministrazione regionale di procedere all’integrazione della composizione delle Commissioni, prevedendo la presenza di un interprete LIS certificato, anche in qualità di membro tecnico o di supporto linguistico durante le prove orali.

Tale richiesta trova fondamento nei seguenti riferimenti normativi:

  • Articoli 3 e 38 della Costituzione, che garantiscono uguaglianza sostanziale e tutela del diritto al lavoro delle persone con disabilità;

  • Legge 104/1992, artt. 3 e 20, che impongono l’adozione di misure atte a garantire la partecipazione piena ed effettiva ai procedimenti concorsuali;

  • Legge 20 febbraio 2006, n. 95, che riconosce ufficialmente la Lingua dei Segni Italiana (LIS);

  • D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 66, e la Legge 3 marzo 2009, n. 18 di ratifica della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, che sanciscono il diritto alla comunicazione e all’accessibilità universale;

  • D.Lgs. 216/2003, che vieta ogni forma di discriminazione diretta o indiretta nei confronti dei lavoratori e candidati con disabilità.

Il CSA ritiene che la presenza di un interprete LIS rappresenti non solo un adempimento normativo, ma un atto concreto di civiltà, rispetto e inclusione, che consente di garantire pari opportunità a tutti i dipendenti nelle procedure di progressione professionale.

Confidiamo che l’Amministrazione voglia accogliere tale richiesta e procedere tempestivamente agli adeguamenti necessari, in coerenza con i principi di equità, trasparenza e valorizzazione del personale che ispirano il nuovo sistema di classificazione previsto dal CCNL Funzioni Locali 2019-2021.